La transizione ecologica esige una rivoluzione culturale













COS'È IL PROGETTO ENNOA ? 

Chi lo conosce afferma che è un programma di "sostituzione energetica" globale paragonabile a uno tsunami. È la rivoluzione culturale che conquista coscienze e comportamenti. Quando arriva, nulla più è come prima. È un’onda violenta che passa da un continente all’altro. Bisogna saperla cavalcare, essere pronti all’impatto per farsene trasportare. Vietato chiudere gli occhi, sconsigliato sottovalutarne la portata.



QUALI OBIETTIVI PERSEGUE ? 

Dare al mondo l'energia necessaria ad attuare la transizione energetica, prima che la civiltà umana collassi sotto i colpi del cambiamento climatico. 

Il contributo dell'Italia alla transizione ecologica

L’Italia si trova oggi in una posizione di vantaggio, rispetto agli altri Paesi, per quanto riguarda l’evoluzione di tecnologie che permettono la produzione energia elettrica pulita ed inesauribile, avendo sviluppato negli anni una innovazione radicale idonea a produrre elettricità a bassissimo costo, senza incrementare l’inquinamento atmosferico, in grado di condizionare l’intero mercato mondiale dell’energia. 


Dona al mondo, in questo momento di profonda crisi ambientale, la "migliore tecnologia energetica" disponibile, frutto della propria creatività, per invitare gli altri popoli della Terra a realizzare insieme, una transizione energetica globale giusta ed inclusiva. 


Custode del know-how è il Network Global Electrification Project (Network), una rete d'imprese fondata nel 2018, che ha come obiettivo statutario la diffusione dell'innovazione su scala globale e per missione la realizzazione, in tempi utili per l'ambiente, di un trasferimento tecnologico universale a favore di ogni nazione del pianeta, garantendo a tutti l'accesso alla tecnologia. 


Rinunciando ai propri diritti di privativa,  il Network "materializza la propria visione", mettendo a disposizione il know-how detenuto, affinché tutti i Paesi possano dotarsi della nuova tecnologia e utilizzarla liberamente per costruire un nuovo sistema energetico 100% rinnovabile.

La sfida rilevata è di avviare una inarrestabile "rivoluzione energetica", che coinvolga tutti e determini la crescita dei Paesi più poveri, nel processo - già intrapreso da quelli più sviluppati - di progressivo aumento di produzione di energia rinnovabile, con l'obiettivo di raggiungere un target energetico accettabile in tutto il pianeta, realizzato in maniera ambientalmente compatibile.


 I Paesi occidentali che hanno costruito il loro progresso tecnologico sulle immense emissioni del passato, se intendono realmente dare il proprio contributo alla soluzione del nodo dei cambiamenti climatici, devono organizzare un sistema efficiente per promuovere e divulgare ulteriormente le loro tecnologie più green a beneficio di tutta l'umanità.

È un dovere giuridico dei Paesi più avanzati avviare per primi la riduzione delle emissioni di CO2, fornendo ai Paesi in via di sviluppo i finanziamenti e le tecnologie necessarie a rafforzare le loro capacità ad affrontare i cambiamenti climatici.

Una sfida epocale che le nazioni dovranno affrontare insieme, che richiederà scelte coraggiose e non convenzionali per rendere rapido il processo di transizione in corso e ottenere il massimo dei benefici ambientali. Servirà la collaborazione di ogni organizzazione nazionale e internazionale che si interessi di cooperazione, di energie rinnovabili, di cambiamenti climatici o di transizione energetica. 


"ABBIAMO IL KNOW-HOW, ABBIAMO GLI STRUMENTI 

DOBBIAMO AGIRE E DOBBIAMO FARLO ORA"