Genesi e attuazione di una scelta obbligata






- ELIMINATI I VINCOLI BREVETTUALI SULLA TECNOLOGIA HPS - 

Trasferimento tecnologico in corso...

LE MOTIVAZIONI DEL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO 

Emersa a sorpresa nello stato della tecnica come energia rinnovabile "programmabile" che non richiede apporto di risorse esterne per generare elettricità (quali acqua o biomasse), la tecnologia HPS risulta essere oggi - la sola - che possa consentire di realizzare in tempi ragionevoli una transizione energetica globale.


L'urgenza di agire per trovare la via d’uscita dall’emergenza climatica, impone azioni alternative che riorientino l’economia verso la giustizia sociale e ambientale. Per conseguenza, una emersione graduale - più convenzionale - della nuova tecnologia sul mercato energetico, non è ipotizzabile. 


Oggi s'impone l'esigenza di diffonderne il know-how, su scala planetaria, mediante una "campagna di trasferimento tecnologico", fatta ad un livello mai avvenuto prima nella storia umana, per consentire a tutte le nazioni l'accesso alla nuova risorsa rinnovabile, senza dimenticare i Paesi in via di sviluppo.

Urge sviluppare in maniera esposiva l'uso della tecnologia, con un'azione dirompente, per realizzare in tempi certi quella che è la quintessenza del Progetto Ennoa: determinare un cambio paradigmatico dei nostri modelli energetici per abbandonare per sempre le fonti fossili. 


Il trasferimento tecnologico in atto può portare nuove possibilità senza precedenti per rivitalizzare le economie e sollevare le persone dalla povertà. Ogni paese definirà ciò che è meglio per sé, dal canto nostro assicureremo ad ogni nazione il libero accesso alla tecnologia licenziata e la massima collaborazione, affinché possano beneficiare della transizione energetica globale per costruire insieme un mondo resiliente e più equo.

FASI DEL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

Il trasferimento tecnologico si svolge in 3 fasi regolate dai relativi contratti: 

Fase A) Cessione di brevetto - a titolo gratuito - La cessione dei diritti di utilizzo dei brevetti interesserà tutte le nazioni che desiderano decarbonizzare il loro sistema energetico o realizzarne uno ex-novo; è una cessione di diritti limitata territorialmente ai confini nazionali, senza pagamento di royalties.

Fase B) Trasferimento di know-how - a titolo oneroso - Solo verso Paesi industrializzati ad alto reddito. Il trasferimento di know-how verrà effettuato nei termini contrattuali a favore di aziende di stato delegate allo scopo dal ministero competente in materia di energia. La struttura tecnica delegata costruirà in patria, su informazioni e direttive tecniche comunicate dal Ufficio TrasferimentoTecnologico, un generatore standard a tecnologia HPS - detto "modulo prova"- sul quale effettuare ogni verifica funzionale e acquisire le competenze tacite. Con l'entrata in funzione del modulo prova il trasferimento di know-how dovrà ritenersi concluso.

Fase C) Piani di elettrificazione del Fondo Ennoa - Nei Paesi in via di sviluppo, verso i quali non è utile procedere ad un trasferimento di know-how, per le ridotte capacità industriali, verranno attivati dei "piani elettrificazione distribuita", finanziabili fino al 100% con risorse del Fondo Ennoa. 

MODALITÀ DEL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO 

Le modalità e l'intensità del trasferimento tecnologico sono differenziate in funzione delle capacità industriali dei Paesi interessati, ed hanno l'obiettivo primario di far beneficiare - popolazioni e ambiente - dei vantaggi legati all'innovazione.

1. Paesi Sviluppati -
è prevista la firma contestuale dei due contratti: cessione di brevetto + trasferimento di know-how.


2. Paesi i via di sviluppo - sono stati suddivisi, seguendo criteri oggettivi di valutazione, nelle seguenti categorie:

  • industrializzato - Paese con capacità industriale autoctona ed in situazione economica tale da poter condurre senza interventi esterni la propria transizione energetica. L'accordo viene formalizzato mediante contratto di cessione di brevetto e trasferimento di know-how. 


  • in fase di industrializzazione - Paese con capacità industriale ancora limitata, con presenza non significativa di industrie higt-tech. In tal caso il trasferimento di know-how non viene effettuato. Il Paese potrà comunque realizzare in proprio la transizione energetica, contando su un contributo a fondo perduto, da parte del Fondo Ennoa, pari al 25% degli investimenti. I dettagli dell'accordo vengono definiti nei documenti allegati al contratto di cessione di brevetto. 


  • ad alto deficit di accesso all'energia - Paese con limitate o nulle capacità industriali, con la maggior parte della popolazione in situazione di povertà energetica. Non è previsto il trasferimento di know-how ma, viene offerta la possibilità di attivare programmi di elettrificazione distribuita, finanziabili al 100% dal Fondo Ennoa. I dettagli dei programmi vengono definiti negli allegati al contratto di cessione di brevetto. Il dimensionamento e la gestione dei programmi di elettrificazione restano di competenza degli Enti/Agenzie nazionali per l'elettricità. 

ROYALTY 

Le royalties vengono richieste solo agli Stati verso i quali viene effettuato il trasferimento di know-how, quindi ai Paesi sviluppati e ai Paesi in via di sviluppo industrializzati. Il corrispettivo viene definito in fase di negoziazione. Il pagamento della royalty - applicata "una tantum" - verrà effettuato tramite escrow-account e le somme svincolate dopo l'entrata in funzione della prima centrale elettrica a tecnologia HPS (modulo prova) sul territorio dello Stato ricevente.


UFFICIO TRASFERIMENTO TECNOLOGICO

L'Ufficio Trasferimento Tecnologico è in attività per condurre le operazioni di licensing, agisce proattivamente o su sollecitazione diretta degli Stati. Segue tutte le fasi contrattuali per la cessione dei diritti di brevetto e del trasferimento del know-how, e fornisce il supporto necessario a garantire il completo passaggio di conoscenze alle strutture tecnico-scientifiche delegate dagli Stati destinatari. 

"Ciò che sta accadendo ci pone di fronte all’urgenza di procedere in una coraggiosa rivoluzione culturale...è indispensabile rallentare la marcia per guardare la realtà in un altro modo, raccogliere gli sviluppi positivi e sostenibili..." 

(Papa Francesco - Enciclica Laudato si' - 2015)